L’attività medica o sanitaria è sempre rischiosa, per chi la esercita e per chi la subisce: si parla, infatti, di prestazione di mezzi e non di risultato proprio perché l’atto medico non sempre riesce a raggiungere l’effetto sperato. Nonostante ciò, il paziente spesso sente di dover richiedere un risarcimento per i danni subiti dall’intervento non riuscito o non soddisfacente ed in alcuni casi addirittura a chiedere di procedere penalmente nei confronti del medico ritenuto colpevole. Il più delle volte il procedimento penale viene archiviato in mancanza di dolo o colpa grave persistendo, invece, la causa civile che ha presupposti differenti. Ricordiamo che in campo di responsabilità civile la L. 24/2017 prevede che anche la struttura sanitaria privata possa essere chiamata a rispondere delle conseguenze dannose dell’attività medica. Nell’attività odontoiatrica (dentista), invece, da alcuni anni a questa parte la giurisprudenza tende a considerare la prestazione del medico una prestazione di risultato, con conseguenze devastanti. Ogni anno sono circa 35mila le cause intentate per responsabilità sanitaria. Noi siamo in grado di aiutarvi a predisporre quanto necessario per evitare o ridurre il rischio di causa.